Zohar, sintesi dei cinque tomi

Mem He Shin. Shem n.28 connetta con l'anima gemella fonte (analeotv.com)Mem He Shin. Shem n.28 connetta con l'anima gemella fonte (analeotv.com)

Zohar, facciamo una sintesi di ogni singolo tomo e paragrafo


Tomo 1 e 2. Genesi.
Preliminari.
Spiega cosa è il Zohar, è il SEGRETO della HE. Infatti permutata la parola Zohar da RESH HE. He vale 5 E fa riferimento ai livelli di anima presenti nell'essere umano. Nefesh: fisica; Ruaj: intelettuale; Haya: spirituale; Yehida: unione totale con il creatore. Il Zohar consiste in una raccolta postuma, opera di Moises de Leon, di commenti alla Torah di Rabbi Simon Bar Yojay dialogando con i suoi allievi.
Sono anche raccolte di nomi di D'OS. Ovvero codici di lettere ebree per la meditazione ognuno con una funzione specifica. Presenta ogni lettera dell'alef-bet ebreo e ne da una spiegazione. Strumento, l'alfabeto, per creare i codici usati da ASHEM che danno vita all'Universo. "Bereshit bara Elohim et" così inizia la Torah. BET-BET-ALEPH-ALEPH sono le prime 4 iniziali. "Bereshit" si può leggere in vari modi. Bet reshit è un secondo inizio, aggiustamento di mondi precedenti e/o sviluppo dell'essere umano per arrivare al completamento dell'opera con il MASHIA. Bara Shit è "creò sei" (le 4+2 dimensioni del mondo fisico). Shabat Rei ovvero "lo specchio del Shabat" perché veniamo da Shabtai=Saturno. Brit Esh o "Alleanza del fuoco", il mondo è stato creato con la severità ma il fuoco è presente spesso per identificare le anime dei patriarchi come ABRAHAM o per simboleggiare l'anima del MASHIA. Et è ALEPH-TAV prima e ultma lettera dell'alfabeto denotando la funzione creativa della parola con la quale ADONAY ha dato vita al creato.
Parla dell'albero della vita e di ogni sefira. E della necessità di virtù e rispetto di una condotta determinata per connettersi al divino. 1/ amore a dios. 2/ la castità. Non è non avere relazioni sessuali, e averle con coscienza. 3/ la tzedaka, ovvero la carità. 4/ l'umiltà. 5/ la perseveranza nello studio della Kabbalah.
Esiste un ordine di Principi(70) che governano ogni nazione dall'alto. E poi angeli ed energie della severità che riportano direttamente a HBH, il popolo di Israele non ha intermediari. L'essere umano ha la possibilità di uscire dalle leggi karmiche nel momento che domina la propra coscienza e gli strumenti della meditazione. Essendo Israele uno stato di coscienza.

Parashat Bereshit.
Parashat Bereshit, la prima porzione della Torah (Genesi 1:1-6:8), significa letteralmente "In principio" e narra la creazione del mondo, l'Eden, Adamo ed Eva, la caduta, Caino e Abele, e l'inizio della genealogia umana. Segna l'inizio del ciclo annuale di lettura, concentrandosi sulla creazione divina, sul potenziale umano e sull'inizio del caos e della redenzione. Il Bereshit è il libro della genesi e dura circa 2000 anni. Comprende tutto il periodo dei patriarchi Abraham, Moises e Isaac. Nel Bereshit si spiega in sostanza l'albero della vita in profondità. Tutte le connessioni dell'alfabeto con il sistema astrale. Tre lettere madri: aleph-aria mem-acqua shin-fuoco. Sette lettere doppie con cui sono stati creati i pianeti: bet-saturno,guimel-giove,dalet-marte,kaf-sole,peh-venere,resh-mercurio,tav-luna. Dodici lettere semplici con cui è stato creato lo zodiaco: he-ariete,vav-toro, zain-gemelli, jet-cancro, tet-leone, yud-vergine, lamed-bilancia, nun-scorpione, samek-sagittario, ain-capricorno, tsadi-acquario, qof-pesci. Ogni lettera e segno zodiacale è anche associata a una tribù, un organo del corpo umano, un sentimento, una nota musicale, una pietra. Dominare questa conoscenza, il nostro corpo e la nostra bocca è il modo per connetterci e dare istruzioni all'Universo.

Parashat Noaj.
Noaj (Genesi 6:9-11:32) è la seconda parte della Torah, incentrata sulla storia di Noè, il diluvio, l'arca e la torre di Babele. Il suo significato letterale risiede nella giustizia personale in tempi di corruzione, la misericordia divina, il "riposo" o "consolazione" davanti alla distruzione e l'inizio di un nuovo patto.
Dice il Zohar che Noè, l'unico superstite della sua generazione è l'unico TSADIK dei suo tempi; in grado di conoscere i segreti del cielo e non lasciarsi influenzare dall'impurezza della sua generazione. In particolare ciò che avrebbe generato il grande diluvio e la distruzione dell'umanità al tempo sono le pratiche idolatre, le pratiche sessuali con animali, la promiscuità e soprattutto pratiche animalesche in pubblico nonché la perdita di seme. Insomma, un bell'ambientino per usare un'eufemismo.

Parashat Lej Leja.
Lej Lejá (Genesi 12:1-17:27) significa "vai per te" o "sali da te stesso", ordine divino ad Abramo di lasciare la sua terra natale, famiglia e passato verso una destinazione sconosciuta a Canaan. Rappresenta un appello alla ricerca della propria identità, la crescita personale, la fede e la trasformazione in una benedizione per il mondo, dando inizio alla storia del popolo ebraico.
Tra i SODOT contenuti in questa parashat, conoscere la mappa astrale per modificare le circostanze. Riuscire a stare in mezzo all'impurezza senza esserne influenzati è un merito e allo stesso tempo compito difficile. Definizione di angeli ovvero intelligenze gestite dalle anime dei pianeti, ognuno ha una funzione in generale di misericordia. Le superfici esterne dei pianeti corrispondono alla severità. Tutte le anime che provengono da Adamo, sono create a coppie m-f. Il recipiente terreno è formato quando m-f si trovano, ciò viene riconosciuto quando c'è un merito importante, perché una coppia di anime gemelle quando si incontra non si lascia e da la possibilità di creare. Forma ELOHA. La circoncisione di un figlio è il sacrificio massimo che si può offrire a HBH. La luna è l'imbuto astrale, le energie del male dipendono molto dalle fasi lunari.

Parashat Vayera.
Vaerá (o Vayerá, Éxodo 6:2-9:35) significa "E apparsi" o "E mi mostrai", segnando l'inizio della liberazione degli ebrei. D'o si rivela a Mosè per adempiere il suo patto, descrivendo le prime sette piaghe dell'Egitto e l'indurimento del cuore di Faraone, dimostrando il suo potere sulla natura e sugli dei egiziani. Contiene la vita di Abraham e Sarah.
Dice il Zohar che per beneficiarsi delle benedizioni bisogna avere figli. L'OLAM ABBA è la capacità di vedere con chiarezza. La creazione dura 7 giorni, dove ogni giorno sono 1000 anni. Quindi, trovandoci nell'anno 5786, siamo in attesa del Messia, che secondo i kabalisti già è tra noi dall'anno 2000. Siamo in attesa che si riveli per guidarci nell'ultimo millennio della civiltà, il Shabbat dell'umanità, il riposo. Dove scompaiono le energie del male che incitano a invidia, adulterio e perdita di seme. Per poi tornare nel Giardino dell'Eden la nostra origine, l'anima di Saturno (Shabtai).

Parashat Jaye Sarah.
Tradotto "Le vite di Sara", comprende Genesi 23:1-25:18, segna un punto di svolta nella Torah raccontando la morte e la sepoltura di Sara all'età di 127 anni, seguita dalla ricerca di una moglie per Itzjak (Isaac) e la morte di Abraham. Nonostante il nome, si concentra su retaggio e continuità. La moglie di Abraham Avinu è una donna di grande elevazione spirituale.
Il mare è il firmamento inferiore - dice il Zohar. Parallelismo con la storia di Jonas mangiato dalla balena. E' la metafora dell'anima che durante la notte esce dal corpo per essere giudicata dal creatore. Per poi tornare nel trono divino se è degna. Sarah è vissuta 100 anni=10 SEFIROT*10 SEFIROT, 20 mesi=10 sefirot misericordia + 10 severità e 7 anni=ZEIR ANPIN i sette pianeti per cui transitano le benedizioni.

Parashat Toledot.
(Genesi 25:19-28:9) significa "generazioni" o "storie" in ebraico. È la sesta porzione settimanale della Torah e narra la vita del patriarca Itzjak (Isac), evidenziando la nascita dei suoi figli gemelli, Yaakov (Jacob) ed Esav (Esau), le loro personalità opposte, e il conflitto per la primogenitura e la benedizione familiare. Da Esau discenderebbero gli edomiti ovvero il mondo arabo.
Lettura esoterica, i mesi dell'anno sono tutti buoni esclusi 4, quelli durante i quali Mose fu nascosto in una cesta, corrispondenti agli equivalenti segni zodiacali. Scorpione mese di Jeshvan, Capricorno mese di Tevet, Cancro Tamuz e primi 9 giorni di Av, Leone. Unire nord con sud. Guevura con Jesed, rigore con misericordia. Male con bene sono sempre mischiati come il caffe con il latte. Per separarli bisogna usare l'astuzia e mettere la forza e l'ira da parte. I conflitti si risolvono sempre sul piano spirituale. Yaacov e Rikva sono quelli che hanno creato le 12 tribù di ISRAELE perché hanno unito Tiferet con Yesod. Sole con Luna, coscienza e immaginazione. Ovvero meditavano YHVH intrecciato con SHADAY durante la relazione coniugale. Al contrario secondo quanto racconta la Torah Esau ha usato l'inganno e con gli stessi metodi è stato trattato.

Parashat Vayetse.
(Genesi 28:10-32:3) Vayetse significa "e uscì", segnando l'inizio del viaggio di Jaacob da Beerseba a Haran, fuggendo da Esaù e cercando moglie. È un racconto di trasformazione spirituale e fisica, dove Jaacob sperimenta la promessa divina nel sogno della scala, affronta l'inganno di Laban, forma la sua famiglia e prospera, simboleggiando l'uscita dalla zona di comfort per trovare lo scopo divino in mezzo alle avversità.
Sotto metafore e linguaggio erudito si nascondono segreti celesti. Le energie astrali sono attratte dalla terra. Il popolo ebreo avrebbe come missione di far trascendere l'umanità dalla schiavitù della materia attraverso questa sabiduria ancestrale. Spiritualità e connessione con il divino attraverso la meditazione e le orazioni contenenti comandi astrali. Quindi le anime sulla terra sono tutte, chi piu chi meno, originarie di Adam Rishon e Hava. Da ciò la necessità di condividere e superare l'egoismo del solo ricevere se non con l'obietivo di dare al prossimo. Siamo tutti uniti da un filo invisibile. Yaacov mette ordine tra pianeti e segni zodiacali che mandano energia sulla Terra ma il creatore oggetto dell'adorazione risiede in noi stessi essendo la nostra anima un filamento o il piede di un'energia che trascende il tempo e lo spazio. Marte: Ariete e Scorpione. Giove: Sagittario. Venere: Bilancia e Toro. Luna: Cancro. Mercurio: Gemelli. Saturno: Capricorno e Acquario. Durante lo SHEMA ISRAEL meditare yabok YUD-BET-QOF Che sarebbe il valore numerico di YHVH+ADONAY+EHIE = 112. Il sogno della scala di Yaacov. Sogno e visioni durante la meditazione sono strumenti di contatto con il divino. Sogno è di matrice femminile perché riceviamo in modo passivo e sotto influsso lunare quindi Yesod. Visione e di matrice maschile perché indirizzata e guidata ed è retta da Binah quindi Saturno. La parola è ciò che ci differenzia dell'animale. 5 sono i suoni che emettiamo:gutturale, palatale, linguale, dentale, labiale, rappresentati dalla lettera HE. Per accedere alle benedizioni e all'abbondanza dobbiamo essere come i tre patriarchi ISAAC-GEBURAH-GIUSTIZIA, ABRAHAM-JESED-MISERICORDIA E MOSHE-NETZAJ-PROFEZIA per attrarre tali energie. Abraham: attenzione nelle azioni. Isaac: attenzione a come usiamo la parola. Yaacov: attenzione ai pensieri e all'intenzione ovvero fare le cose con amore. Riassmendo quindi circoncisione, giustizia e intenzione di cuore. Yaacov è chiamato EMET=verità.

Parashat Vayishlaj.
(Genesi 32:4-36:43) significa "e inviò". La parashat narra il ritorno di Jaacob a Canaan, l'incontro teso con suo fratello Esaù, la lotta di Jaacob con un angelo dove prende il nome di Israele, e il tragico evento della figlia Dina a Sichem. Si concentra sulla riconciliazione, la paura del cambiamento e l'identità. Parla delle vicissitudini familiari della famiglia di Jaacob prima di trovare la terra promessa.
Dice il Zohar che ai nascituri quando escono del grembo materno gli si accoppia una energia del male fino ai 13 anni. Quando entra in gioco l'energia opposta. Per questo i feti che nascono con la luna nera corrono molti rischi. Lasciarsi trasportare dall'ego rende schiavi dello spirito del male. L'orgoglioso è tale perché è schiavo del suo ego e non ha fede. L'orazione in gruppo crea una corona in alto ed è ascoltata di forma prioritaria. Il gruppo minimo è il MINION ovvero 10 persone. BARUJ ATA ASHEM annulla le forze del male e assopisce il rigore. Attenzione al mercoledì che è un giorno dove le forze del male hanno carta bianca. E' un giorno in cui sono state create le luci però senza vav e quindi senza connessione. Non sposarsi, non firmare contratti, non iniziare relazioni commerciali, ecc. Quando nella tua vita le cose iniziano male e finiscono bene stai nel percorso della santità. Al contrario no. Il digiuno debilita il corpo e da forza all'anima. Un'anima quando muore nelle 72h successive riceve tutte le emozioni della vita registrate nel sangue. L'anima rimane legata al corpo fino a 10 mesi, va e viene, perché ci ha convissuto per tanti anni e prima di continuare il percorso c'è un periodo di passaggio. Le forze del male si nascondono in montagna, in zone poco transitate e nei cimiteri vicino ai corpi senza vita.

Parashat Vayeshev.
(Genesi 37:1-40:23) significa "e si stabilì" o "e abitò". Inizia con la storia di Yosef, che viene venduto come schiavo dai suoi fratelli invidiosi, passa dalla casa di Potifar, resiste alle tentazioni e finisce imprigionato in Egitto. Narra anche il conflitto di Yehuda con Tamar e l'interpretazione dei sogni di Yosef, evidenziando la provvidenza divina e la resilienza.
Riguardo ai commenti del Zohar, lo Yetzer hara o inclinazione negativa è ciò che ha generato nei millenni credenze e paradigmi difficili da sradicare. I primi 13 anni di vita per lo meno di un bambino. Dove quando esce dal grembo al nascituro si affianca un'energia della severità. Ciò necessità l'educazione materna. Dopodiché entra in gioco il padre con la formazione di cui questo testo. Qualsiasi situazione si risolve con il mondo spirituale e non nel mondo fisico. Ti dicono tutti vai a lavorare, ma forse intendono a lavorare nel mondo spirituale. I sogni possono essere travisati dipende da chi li interpreta. Per questo bisogna prestare molta attenzione quando si vocalizza l'interpretazione perché si porta il sogno in Malkut.

Parashat Mikets.
Significa "alla fine" o "dopo" (Genesi 41:1-44:17), segna la fine dei due anni di prigionia di Yosef e l'inizio della sua ascesa in Egitto dopo che interpreta i sogni di Faraone. La porzione racconta il passaggio dall'oscurità alla luce, la gestione delle crisi e la riconciliazione familiare. Parla della salita al trono d'Egitto di Yosef dopo anni di prigione.
Significati mistici: leggere la ketoret il pomeriggio aiuta a detenere le forze del male. E' molto importante dirigere e indirizzare il pensiero nella direzione corretta perchè le forze celesti giudicano le intenzioni. Ci sono sempre 36 tsadikim o giusti sulla terra che si occupano di temi spirituali e indirizzano le popolazioni. La coscienza non sta nel cervello che a sua volta è uno strumento di connessione. La nostra parte creatrice sta fuori di noi e la volontà sta sopra la coscienza stessa. Teshuva è cambiare stato di coscienza, essere una nuova persona. La sefira Netzaj combinada con Yesod abbatte decreti negativi (yhvh con jirik+shaday contro decreti contrari). La sefira Hod con Yesod annienta angeli accusatori (yhvh con kubutz+shaday contro accusatori). Sono i due guardiani del passaggio da e verso Yesod e Malkut.

Parashat Vayigash.
(Genesi 44:18-47:27) significa "e si avvicinò", segna il momento in cui Yehudà si avvicina a Yosef per supplicare Benjamin, innescando la riconciliazione finale. È una storia di ritrovo emotivo, perdono e provvidenza divina, in cui Yosef si rivela ai suoi fratelli e Jaacob si riunisce con il figlio perduto in Egitto.
Per aiutare gli altri è fuori discussione che bisogna elevare se stessi. Senza pero incorrere nell'egoismo dettato dalla mancanza di umiltà che sfocia in idolatria. Perchè allora saremmo caduti nel trabochetto del male. Aiutare il prossimo a entrare in un percorso di crescita personale e di elevazione spirituale da sicuramente meriti maggiori (TESHUVA). Infatti apre le porte di Tiferet che è la sefira di Israele. Ricevere per dare.

Parashat Vayehi.
Significa "E visse". (Genesi 47:28-50:26) è l'ultima parte del libro di Bereshit (Genesi). Copre gli ultimi 17 anni di Jaacob in Egitto e la sua morte, evidenziando la benedizione dei suoi figli e nipoti (Efraim e Manasse), la promessa del ritorno a Canaan e l'eredità della famiglia. E' la fine del periodo dei patriarchi in Egitto e della Genesi.
Quando unisci YHVH con SHADAY si crea uno stato di coscienza dove ti connetti con la luce divina aumentando lo stato di coscienza che ti protegge da eventuali tentazioni sessuali. Attenzione quando nella relazione coniugale si pensa ad altre persone perchè puo indurre anime sbagliate. Attenzione anche a rispettare il proprio corpo con alimentazione corretta e senza uso di droghe per non attrarre impurezza. Il male, lo ricordiamo, impersonato in Lilit e Samael (non pronunciarli mai!) e nell'albero della conoscenza del bene e del male, anela alla distruzione dell'essere umano perché vengono da mondi precendenti al nostro, insidiano la leadership del creatore e invidiano la nostra capacità creativa e i piaceri corporali che possiamo provare in questa dimensione fisica. I piaceri del mondo fisico, ricordiamolo, vanno sempre pagati con benedizioni e ringraziamenti ad ADONAY.

Tomo 3 Esodo.
Parashat Shemot.
Shemot tradotto letteralmente "Nomi". E' la prima parte del libro dell'Esodo (Es 1:1-6:1). Rappresenta il periodo di transizione del popolo di Israele da Egitto verso la terra promessa. Sono 40 anni nel deserto, passando per il Sinai e per tutte le varie vicissitudini.
E' la spiegazione esoterica dell'esodo. L'uscita dall'Egitto. Ovvero dalle costrizioni materiali per raggiungere la piena realizzazione dell'essere umano come essere spirituale. In questo libro vengono dati i 72 nomi di D'OS incriptati nella traversata del Mar Rosso - Éxodo (cap. 14, vers. 19, 20 y 21). Che sono combinazioni di lettere ebree dove ognuna rappresenta un comando al sistema astrale. In effetti in questo momento il popolo giudio viene mischiato con i c.d. "Erev Rav" che si accodano all'uscita dall'Egitto. "Non mettersi a tavola con persone invidiose perché rischi il malocchio". "Yaacov osservo il pozzo ma Moshe si sedette vicino al pozzo". Il pozzo rappresenta Malkut, il mondo fisico. E mentre Yaacov ha capito come funziona questa dimensione, Moshe vive nel Gan Eden. Perchè HBH domina l'uomo ma lo TSADIK può intercedere le decisioni del creatore. Le percezioni dei 5 sensi sono illusiorie e tendono a creare caos. Mentre la realtà la troviamo nell'anima, dentro di noi, nel DNA che a ben vedere sono codici numerici.

Parashat Vaera.
Vaerá ("E apparsi" o "E mi mostrai", Esodo 6:2-9:35) è la seconda parte del libro dell'Esodo e segna l'inizio del confronto diretto con l'Egitto e la redenzione del popolo di Israele. D'o riconferma il suo patto a Mosè, rivelando il suo nome EHIE ASHER EHIE. E' garantendo l'uscita dalla schiavitù nonostante la resistenza del Faraone e l'inizio delle piaghe. Inizia la redenzione di Israele.
Andando al vino, il signifcato esoterico, EHIE ASHER EHIE in gematria è 21x21 dove ASHER è un moltiplicatore. E 441 è il valore numerico di EMET = verità. EMET è consideratio il marchio di D'os. "Con la pietra bisogna parlare piuttosto che tirarla" allude alla capacità di fare TESHUVA ovvero TIFERET il popolo di ISRAELE, portare la gente sul cammino retto. Egitto = corpo. Israele = anima. DABAR significa parola creatrice. Parlare si dice AMAR. Parola è quindi KAVANA perché è l'intenzione prima che diventi parola sulla booca. E quindi amore è sinonimo di intenzione perché è il pensiero creatore alla base delle azioni materiali e quindi anche delle parole che emettiamo quando sono creatrici, ovviamente.

Parashat Bo.
(Esodo 10:1-13:16) narra il clima della partenza dall'Egitto: le ultime tre piaghe (aragoste, oscurità, primogeniti), l'istituzione del sacrificio di Pesach e la liberazione finale del popolo ebraico. Si distingue per le leggi della redenzione dei primogeniti e l'ordine di ricordare questo evento generazionalmente.
In questo mondo dobbiamo essere felici. E' un obbligo con noi stessi e con il creatore perchè al contrario ti rendi antipatico al prossimo e blocchi il canale delle benedizioni. La orazione VIDUI che si fa dandosi colpi sul cuore e facendo mea-culpa, fa scappare l'angelo accusatore. Le forze del male non hanno energia propria solo possono succhiarla all'essere umano altrimenti muoiono.

Parashat Beschalaj.
Beshalaj (Esodo 13:17-17:16) narra la liberazione definitiva degli israeliti da Egitto, evidenziando la miracolosa traversata del Mar Rosso mala traduzione di Mar del Giunco, la distruzione dell'esercito egiziano, il cantico della liberazione (Shirat HaYam), la fornitura divina di manna e acqua nel deserto, e la battaglia contro Amalek. È spesso letto nel "Shabat Shira" (Sabato della Canzone). Vengono dati i 72 nomi di D'OS incriptati nel capítolo 14, versetti 19, 20 y 21).
Dice il Zohar che le anime dei patriarchi vengono da Bilon che è un pianeta che sta nella costellazione del Teli. Al di sopra del nostro zodiaco. Mentre noi veniamo da Shabtai ovvero Saturno e per questo bisogna osservare il Shabat. "Tutti coloro che studiano la Kabalah e il Zohar sono protetti dal creatore". "Non te ne approfitterai del cieco", ovvero di chi non sa. Lo devi illuminare e dargli conoscenza. Tutti i messaggi che il creatore invia al nostro mondo passano per la "matrona". La matrona è la Schekinah ovvero lo spirito santo che porta vita alla terra e la troviamo in Malkut ma la sua origine è Binah. La parola è la base della connessione con il divino. E con la meditazione durante l'atto coniugale possiamo indirizzare gli eventi.

Parashat Yitro.
Yitro (Esodo 18:1-20:23) narra l'arrivo del suocero di Mosè, Jitro, che consiglia di delegare funzioni giudiziarie, seguito dall'evento centrale: la consegna della Torah e dei Dieci Comandamenti sul Monte Sinai, segnando l'alleanza tra Dio e Israele. Viene consegnata la prima Torah e le tavole della legge. Yitro è un sacerdote pagano convertito.
Quando si inizia a entrare nei segreti del cielo è possibile che si ingenerino meccanismi interni che ci provochino dolore. E' attraverso il dolore fisico che possiamo elevare l'anima. In questa parashat si parla di fisionomia e quiromanzia ovvero il significato delle tracce sulle mani. Significato delle conformazioni fisiche e dei volti, capelli, ecc. entrando nei minimi dettagli.

Parashat Mishpatim.
(Esodo 21:1-24:18) stabilisce il "Codice del Patto", traducendo l'alta spiritualità dei Dieci Comandamenti in leggi civili ed etiche dettagliate per la vita quotidiana. Comprende norme sulla giustizia sociale, il trattamento degli schiavi, i danni alla proprietà, i prestiti, le feste e la moralità, dimostrando che la santità si applica nelle azioni quotidiane. Vengono stabilite le leggi per la convivenza. Tra cui 53 delle 613 Mitzvot.
Nel Zohar la Schekinah è chiamata "la figlia unica del Re". Ovvero Israele è l'ambasciatore del creatore sulla terra. Esistono 5 livelli di anima. Nefesh che ha come corrispondenza celeste gli Ofanim. Ruaj gli Hayot. Neshama è il "trono celeste". Haya corrisponde a Binah e siamo nel triangolo superiore. Yehida è legato a Jojma ed è il "figlio di HBH". L'anima superiore si unisce all'anima intellettuale come il maschio alla femmina e rispecchiano la luce divina. "Il maschio che si unisce con una vedova è come una nave che va in alto mare con la tempesta". La kabalah è come acqua di una fonte inesauribile. E' per tutti.

Parashat Teruma.
Parashat Teruma (Esodo 25:1-27:19) descrive le istruzioni divine per costruire il Mishkan (Tabernacolo), il santuario portatile nel deserto. D'o chiede offerte materiali (oro, argento, legno) da chi ha il cuore generoso per costruire uno spazio sacro, mettendo in risalto la costruzione dell'Arca dell'Alleanza, della Menora e del tavolo.
In codice-Zohar si parla di reincarnazione e interpretzione dei sogni. Matrimoni e anime gemelle. Obllighi del padre con il figlio: circoncisione, riscatto simbolico al sacerdote, bendire il nascituro affinché trovi un matrimonio con clipà e figli. Orazioni: come e quando. Posto che la prima parte della notte, dal tramonto alla metà della stessa è retta dalle forze del rigore. Mentre la seconda parte fino all'alba dalla misericordia. Significato dei colori e dei metalli nei sogni: tutti di buon auspicio escluso l'azzurro porpora.

Tomo 4. Esodo e Levitico.
Parashat Tsave.
O Tzav (Levitico 6:1-8:36) espone le istruzioni per i korbanot (sacrifici) rivolti ai cohanim (sacerdoti), tra cui l'olah (olocausto), minjá (offerta vegetale), jatat (espiazione), asham (colpa) e shelamim (pace). Il messaggio centrale di questa parashat è la sacra responsabilità, il continuo mantenimento del fuoco sull'altare e la consacrazione di Aharon e dei suoi figli.
La traduzione di Rab Simon Bar Yojay è che la via di mezzo, ovvero unire Malkut con il triangolo superiore e con Tiferet, è la strada maestra per connettersi con EL.

Parashat Ki Tisa.
Ki Tisa (Esodo 30:11-34:35), una delle più estese, affronta il censimento mediante mezzo siclo, la costruzione del Tabernacolo e l'episodio devastante del Vitello d'Oro. Include la rottura delle Tavole della Legge da parte di Mosè, il rinnovo dell'alleanza, la rivelazione dei 13 attributi della misericordia e il volto radioso di Mosè.
Per quanto riguarda l'interpretazione del Zohar in questa parashat si parla di maghi e forze negative. In effetti chi vince il male e fa TESHUVA, ovvero si mette sul cammino retto ha più merito. La metafora ricorrente è che una candela accesa nell'oscurità ha più senso e illumina di più di una candela accesa in pieno giorno sotto al sole. Ovviamente, il rischio di infezione del male è maggiore e c'è bisogno di allenamento. In questo capitolo si parla del "Vitello dorato" dove gli Erev Rav hanno eretto questo totem di adorazione artificiale e indotto il popolo di Israele all'idolatria dell'animale. Siamo sotto al Sinaì dove è stata consegnata la Torah. Qui Aaron da vita al vitello mettendogli nella bocca un pergamino con YHVH per dire al popolo incredulo che esiste un mondo spirituale con cui possiamo interagire e ovviamente sotto minaccia dei c.d. intrusi che volevano conoscere i misteri del grande potere e sapienza di Mosé. Gli egiziani conoscevano solo ELOHIM che sono gli astri e le leggi karmiche e naturali. Significa che il corpo conosce solo i 5 sensi ma con la meditazione si può uscire dalle costrizioni della materia e delle leggi fisiche. Da evidenziare che in ebraico Egitto si dice Mitzráyim (מ צ ר י ם ). Letteralmente "due stretti" o "luoghi stretti", un riferimento all'unione dell'Alto e del Basso Egitto. In senso spirituale, viene interpretato come "limitazioni", "costrizioni" o "schiavitù"

Parashat Vayaquel.
Vayakhel (Esodo 35:1-38:20) narra la convocazione di Mosè al popolo per costruire il Mishkan (Tabernacolo), sottolineando la donazione volontaria di materiali e l'opera artigianale di Betzalel e Oholiav. Prima dell'opera, ribadisce l'importanza dello Shabbat, subordinando la costruzione spirituale alla santità del tempio.
In termini mistici gli argomenti sono vita, morte e aldilà. Gerarchia degli angeli - ovvero le energie di misericordia - che ricevono le orazioni. Relazione del creatore con l'uomo. Un concetto importante è che al momento della morte bisogna chiudere gli occhi al defunto perché ha visto l'angelo della morte e guardando la persona deceduta - che potrebbe essere impura - con il riflesso l'osservatore si potrebbe infettare. Si consiglia inoltre di non andare in cimitero con donne perché essendo un recipiente accolgono facilmente spiriti impuri e guardandole negli occhi sono veicolo di malocchio. Inoltre ai padri si sconsiglia di andare al cimitero con i propri figli, perché le anime create con perdita di seme potrebbero esercitare invidia nei confronti del figlio naturale.

Parashat Pekude.
Pekudei (Esodo 38:21-40:38) conclude il libro di Shemot (Esodo), dettagliando l'inventario finale e la rendicontazione dei materiali utilizzati per il Tabernacolo (Mishkan). Descrive la costruzione, l'allestimento e la consacrazione del santuario, che culmina con l'arrivo della presenza divina (Shejiná) sotto forma di "nuvola di gloria".
In termini mistici si parla ancora del bene e del male. Della dualità. Il lato destro si deve equilibrare con il sinistro e viceversa. YHVH è ELOHIM. E allo stesso tempo di deve essere unione con ADONAY che è come si legge YHVH. Passando per SHADAY che è l'unione coniugale che crea il recipiente della benedizione. L'oscurità ha potere perché gli è stato conferito; fa parte della storia dell'umanità cadere per rialzarsi e apprendere dei propri errori. Conoscere l'oscurità per illuminarla è allo stesso tempo un merito molto grande. Ovviamente i rischi di esserne a sua volta impurificati ci sono. E serve conoscenza per questo motivo.

Parashat Vayikra.
Inizia il Levitico. Il libro Levitico, scritto da Mosè, è un manuale di santità e leggi rituali per sacerdoti. Il popolo di Israele è considerato il popolo dei sacerdoti che intercedono con il creatore. Dettagliando sacrifici, leggi di purezza alimentare e morale, sacerdozio e feste sacre per mantenere viva la relazione con Dio. La parashat Vayikra - che da nome al libro intero in realtà significa "E egli chiamò"
Si parla della possibilità di trascendere le forze astrali attraverso la meditazione e il sacrificio. Il tema centrale è "Siate santi, perché io sono santo", ovvero se vogliamo le benedizioni del cielo bisogna conoscere e assomigliare al creatore. - il riferimento è all'arte di rompere le leggi naturali attraverso il KORVAN. Sacrificio inteso come orazione, la KETORET è quella che si avvicina di più al divino "il cui odore è piuttosto gradito". Ci sono tante energie qui nel mondo materiale che non vediamo. E dobbiamo esserne a conoscenza. Tra cui esseri fisici sotto la corteccia della Terra che non sono come noi e non discendono da ADAMO e EVA e hanno un'altra storia, pero sempre sotto l'egida di HBH.

Parashat Tsav.
(Levitico 6:1-8:36) descrive le istruzioni divine per i sacerdoti (cohanim) sulla gestione dei sacrifici (korbanot) nel Tabernacolo, sottolineando la necessità di mantenere il fuoco dell'altare acceso continuamente. Include la consacrazione di Aaronne e dei suoi figli, e le regole su quali porzioni delle offerte spettavano loro.
Riguardo ai commenti del Zohar, le benedizioni fluiscono da Binah a Malkut. Binah è retto da Saturno e bisogna osservare il Shabat. Zeir Anpin sono gli stati di coscienza intermedi ovvero le sefirot che vanno da Jesed a Yesod. Rette dalle rispettive forze astrali Jesed-Giove, Geburah-Marte, Tiferet-Sole, Netzaj-Venere, Hod-Mercurio e Yesod-Luna. Il salmo 67 sblocca il canale e ovviamente anche una ottima connessione con se stessi. Yesod-Malkut è la parte terrena e materiale e consiste nella corretta gestione della relazione coniugale e della parola. Tutto con l'obiettivo di evitare cortocircuiti.

Parashat Schemini.
La parashat Shemini (Levitico 9:1-11:47) racconta l'inaugurazione del Mishkan (Tabernacolo) nell'ottavo giorno, segnata dalla tragica morte di Nadav e Avihu, figli di Aronne, che offrirono un "fuoco strano" non ordinato. La porzione descrive anche le leggi del kashrut (animali puri e impuri) e le regole di lutto per i sacerdoti (Cohanim).
In sintesi, per quanto riguardo il significato mistico, si parla di sacerdoti e condotta per attrarre benedizioni. In particolare il Santuario,(Kodesh Akodashim) era il luogo donde si creavano eventi con la meditazione durante l'atto coniugale. Va da se che il Cohen Gadol doveva avere la relativa consorte e i figli di Aronne sono entrati nel Sancta Sanctorum senza essere coniugi. Un tema che viene ripetuto spesso è che la legge orale ha primazia sulla legge scritta, soprattutto in JATSOT, la seconda metà della notte, quando la misericordia ha la meglio sulla severità. Parallelismo legge orale-scritta, maschio-femmina, spirito-materia. Tutta la Torah è un codice per creare l'essere umano. Con tutti i segreti del cielo condensati in incroci di parole e metafore e valori numerici che rappresentano il significato trascendentale in opposizione a quello letterale.

Tomo 5 Levitico, Numeri e Deuteronomio.
Parashat Tazria.
Tazria (Levitico 12:1-13:59) tratta delle leggi di purezza e impurità rituale dopo il parto e l'apparizione del tzaraat (spesso tradotto come lebbra, anche se è una malattia spirituale) sulla pelle e sulle vesti. Insegna che l'isolamento dell'interessato induce la riflessione, spesso legata a pettegolezzi o chiacchiere.
Riassumendo e facendo riferimento ai commenti di S.B.Y. Nel Zohar si parla di maldicenza e vita di coppia. Per esempio, il sesso di un nascituro dipende della sapienza della coppia e di come durante la relazione coniugale si riesce a mettere dentro anche d'os mantenendo la purezza dell'atto. Mai lasciarsi prendere dall'ira e lanciare oggetti a terra - dice il Zohar HaKadosh. Ti viene il karma duro e la severità. Studiare i segreti del cielo è la soluzione. Trovare l'anima gemella dipende da HBH e bisogna essere degni perché i figli che nascono da anime non gemelle sono impuri. Cosi come si comporta la coppia, attrae un tipo di anima piuttosto che un'altra, bisogna rispettare gli equilibri dell'universo. "Così come su in alto, qui di sotto". I 70 principi del cielo si sono ribellati al creatore e hanno creato il caos attuale. Ma fa tutto parte del progetto divino. Perché tutto ha origine dall'oscurità.

Parashiot Metzora - Ajare Mot.
Metzorah (Levitico 14-15) descrive in dettaglio i processi di purificazione fisica e spirituale per la tzaraat (mal tradotta comunemente come lebbra), un disturbo spirituale spesso causato da Lashon Hara (pettegolezzi o diffamazione). Descrive il ruolo del Kohen (sacerdote) nell'ispezione, le offerte necessarie per la guarigione e la purificazione delle case colpite.
Ajarei Mot (Levitico 16:1-18:30) si concentra sulla santità del servizio nel Tabernacolo dopo la morte dei figli di Aronne, stabilendo le regole per Yom Kippur. Descrive l'ingresso del sommo sacerdote nel luogo santissimo, le offerte, il divieto di sacrifici esterni e le leggi della moralità sessuale e delle relazioni proibite.
In entrambi i casi Il Zohar decodifica il tutto in un discernimento di ciò che è puro da cio che è impuro. Il Lashon Hara ovvero la maldicenza è una eredità del peccato originale che ci portiamo dietro e che distrugge progetti di qualsiasi tipo. "Colui che si impurifica dovrebbe offrire due passeri". Uno rappresenta la meditazione e l'atro la circoncisione. Ciò tiene lontana l'impurezza. La mestruazione rappresenta l'impurezza originale. Nel OLAM ABBA scomparirà la mestruazione nelle donne. Quando HBH si siederà su JESED la nostra capacità di immaginazione si moltiplicherà così come la nostra coscienza, Il sole sarà X volte più potente e la luna sarà come il sole attuale. "Associati con gente che ha pietà por se stesso" ovvero con gente che si pone domande e che ha l'umiltà di ritenersi un figlio di HBH perché con il Mashia vengono eliminate tutte le anime impure e chi non ha fatto TESHUVA non avrà la possibilità di salire sulla carrozza. La Ketoret è molto gradita il pomeriggio e purifica l'anima. I figli di Aaron sono morti perché sono entrati nel Akadosh Kadoshim del tempio senza essere sposati. SHALOM BAIT ha priorità assoluta su tutto. Ovvero pace in famiglia perchè se separati marito e moglie il canale delle benedizioni si interrompe. Ci sono persone che sono destinate a dare malocchio (hanno un occhio più grande dell'altro, uno azzurro almeno e ciglie grandi). Altre persone invece ti danno solo benedizioni.

Parashat Kedushim.
O Kedoshim (Levitico 19-20) stabilisce il "Codice di Santità", ordinando al popolo ebraico di essere santo attraverso azioni morali, etiche e rituali. Incentrata sulla massima "amerai il prossimo tuo come te stesso", espone i comandamenti sulla giustizia sociale, l'onestà, il rispetto della famiglia e la purezza personale.
Il Zohar ripete incessantemente che chi studia i segreti del cielo ha pietà della propria anima e di riflesso anche del prossimo. I TSADIKIM che studiano i segreti del cielo attraggono coscienza divina al mondo. Mentre i colpevoli, chi ripudia questa conoscenza e al contrario non si pone domande su D'os, sono chiamati impii, insolenti e portano anime impure. Il Zohar converte e addolcisce il cuore dell'essere umano. Quando D'os ha creato il mondo mischiò luce e oscurità, rivelato e occulto. Lo ha creato perché il bene viene del male, la luce dall'oscurità e il feto dal grembo. Nel mondo spirituale esistono bene e male che per legge di affinità non si possono incontrare. Però nel mondo materiale regna la dualità. Quindi questa dimensione è stata creata per trasformare il male in bene ovvero l'oscurità in luce, ignoranza in conoscenza.

Parashat Emor.
La Parashat Emor (Levitico 21:1-24:23) espone le leggi di santità per i sacerdoti (cohanim), proibendo loro l'impurità rituale e stabilendo norme rigorose per il servizio nel Tempio e la qualità dei sacrifici. Inoltre, elenca le festività bibliche (Shabbat, Pesach, Shavuot, Yom Teruá, Yom Kippur e Sukkot) come un calendario sacro. Copre anche la preparazione della Menorah e il pane della proposta.
Riguardo ai commenti del Zohar, è vietato farsi leggere le carte e qualsiasi pratica tesa a predire il futuro. Perché una volta pronunciato e vocalizzato siamo legati alle leggi karmiche. Invece con le lettere ebree e con la meditazione e con l'orazione e con tutte le pratiche, il futuro si puo modellare. Si parla anche di cosa succede dopo la morte. L'anima si separa dal corpo e ciò genera dolore per l'anima. Il corpo deve essere interrato il giorno stesso per evitare che forze del male si avvicinino. E in questo modo il creatore può disporre dell'anima. Non si può toccare il corpo una volta morto perché è molto impuro. Digiunare durante Shabat perdona condanne del cielo, pero siccome non si potrebbe bisogna fare il digiuno anche un altro giorno lavorativo. Shavuot, la consegna della Torah, sarebbe il momento migliore per inseminare durante la relazione coniugale. E il periodo di acuario è un momento molto propizio per la spiritualità. Come viene assegnata un anima a un corpo dipende da vari fattori tra cui le meditazioni durante l'atto. Le anime possono anche venire e andare a posteriori nel caso in cui le dimensioni del recipiente sono cambiate. Una singola anima può dividersi in varie. E varie possono abitare un solo corpo. Durante YOM KIPPUR Malkut sta in Binah e ci sono molte regole da osservare in più rispetto a Shabat perché non ci serve il corpo fisico e le benedizioni sono dirette senza passare il ZEIR ANPIN. Ciò che ci differenzia dall'animale è che l'uomo si pone domande su D'OS, ha capacità di modellare il suo destino, ha accesso ai segreti del cielo e quindi possibilità di influenzare il mondo divino. Si dice nel Zohar che nel mondo futuro, con il Mashia, disapparirà la morte e l'albero della conoscenza del bene e del male.

Parashat Behar Sinai.
Behar (Levitico 25:1-26:2) tratta principalmente delle leggi sociali e agricole che regolano la vita nella terra di Israele, sottolineando la santità della terra, la giustizia sociale e il riconoscimento che D'os è il vero proprietario di tutto. Parla dell'anno sabbatico (Shmita) e del giubileo (Yovel). Stabilisce il riposo obbligatorio della terra ogni sette anni e il ripristino delle proprietà e la libertà ogni cinquant'anni.
Dice il Zohar che la parashat Behar ti da la chiave per vivere in pace. "Quando Israele entrò in Terra Santa scomparve il rigore". Israele = YASHAR EL --> diretto a D'os. Terra Santa = meditazione. Con la meditazione si raggiunge la stabilità emozionale. Perché eliminiamo l'albero del bene e del male. Solo vita. Anno sabatico --> cherubino maschile, Giubileo --> cherubino femminile. Sono i due cherubini del Kadosh Akadoshim. Quindi ancora una volta accento sulla santità della relazione coniugale. La testa deve guidare le immagini e non al contrario. Relazione coniugale per portare anime di giusti sulla terra e creare eventi felici. Guidata da conoscenza attraverso la meditazione.

Parashat Bejukotay.
Bejukotai (Levitico 26:3-27:34) è l'ultima parte del libro di Vaikrà (Levitico) e si concentra sulle benedizioni per l'adempimento delle mitzvot e sui severi avvertimenti (Tojejá) per la loro disobbedienza. Stabilisce che l'adempimento porta pace, prosperità e sicurezza, mentre la rottura del patto comporta punizioni, compreso l'esilio.
Riguardo agli insegnamenti mistici tra le righe, essere venuti al mondo significa avere vinto una lotteria. L'anima si è messa dentro a un corpo, è stata scelta tra un gran numero di candidate. Veniamo da un mondo dove è tutto misericordia. I sentimenti esenti di pietà li conosciamo quando scendiamo qui, sono sconosciuti ai piani alti però esistono altrove. Da qui la necessità di creare un mondo dove le due realtà si possano incontrare. Il fatto è che di tutto ciò ne siamo assolutamente all'oscuro quando ci fanno venire qui. Il motivo e l'obiettivo di tutto ciò è fare in modo che le energie negative vengano convertite e illuminate. Ovviamente c'è un tempo limite per l'illuminazione che è quello attuale, dove si attende il c.d. Mashia. Quindi conoscere i segreti del cielo significa procurarsi gli strumenti per affrontare la missione di illuminare l'oscurità. Ovviamente in ogni strada che percorriamo possiamo esercitare tale scopo di vita. Fondamentale è conoscere il manuale e le regole del gioco. Norme fondamentali: fare attenzione alla perdita di seme, alla maldicenza e ai sentimenti di invidia che altro non sono che energie che abitano la nostra dimensione. E poi portando sul piano materiale anime di Giusti assicurandogli la formazione necessaria per affrontare l'oneroso compito. Fare TSEDAKA ovvero il passaggio da ricco a povero è qualcosa che conferisce molto merito. D'os a volte castiga ai suoi figli; a cui vuole bene. Ma lo fa perché il corpo fisico è egoista alla nascita; se non gli viene dato il giusto alimento necessita di essere debilitato con la finalità di dare all'anima primazia e controllo sopra il corpo. Il corpo è uno strumento dell'anima per soprassedere le forze astrali e il karma. Però ci sono anime che proprio non ne vogliono sapere, non ci sentono da quest'orecchio!

Parashat Bemidbar.
Inizia il libro dei Numeri. Il libro dei Numeri, quarto libro del Pentateuco, narra i 40 anni di pellegrinaggio di Israele nel deserto tra il Monte Sinai e la Terra Promessa. Parla della ribellione, delle lamentele e dell'incredulità della prima generazione, della fedeltà di Dio, dell'organizzazione del campo e della preparazione di una nuova generazione.
In particolare, Bamidbar (Numeri 1:1-4:20- ב מ ד ב ר), significa "nel deserto" e segna l'inizio del viaggio. Si concentra sul censimento delle tribù, l'organizzazione del campo attorno al Tabernacolo e il ruolo speciale dei Leviti, la tribù di Levi, i sacerdoti.
Mettiamo l'attenzione su un commento del Zohar alla frase "Dio creò l'uomo a sua immagine" poi viene ripetuto "A sua immagine D'os lo creò". Queste due frasi con gli elementi grammaticali cambiati si riferiscono a Maschio e Femmina ovvero a cervello destro e cervello sinistro. Però dice che dopo il peccato originale il cervello destro ovvero quello che ci connetta a d'os si perse. Solo i 5 sensi che generano caos e confusione sono rimasti. Con la seconda Torah e con la Kabalah abbiamo accesso alla meditazione e ai segreti per recuperare il cervello destro.

Parashat Nasó.
La Parashat Nasó (Numeri 4:21-7:89) affronta temi chiave sulla santità e l'ordine nel campo di Israele. Comprende il censimento e le attività dei leviti, le leggi del nazir (astensione), la benedizione sacerdotale (birkat cohanim), l'offerta dei capi tribali e il rituale della sotá (donna sospettata di adulterio).
Per quanto riguarda Tra i molti segreti nascosti tra le righe dice il Zohar che quando ci mettiamo a dormire tutte le parole che abbiamo rivolto al RE durante il giorno vengono contabilizzate e testimoniano il livello di santità della persona. Sulle anime che con la relazione coniugale possiamo portare al mondo non ci sono mezze misure. O sono del lato di Caino ovvero del serpente o sono del lato della santità ovvero Abel. E' un'altra definizione di TESHUVA ovvero portare anime di giusti. Possono essere spiriti puri o impuri che generiamo con parole e azioni. "Bisogna avere la YUD e la HE" ovvero la legge. YUD significa la meditazione cabalistica, HE è saper far scendere l'anima addizionale in Shabat. "Tener un figlio e una figlia" è la meditazione cabalistica e avere cura del proprio seme. "Amor e timor di Dios" ancora è meditazione e saper far scendere l'anima addizionale. In alcuni casi Dios, quando ama i suoi "figli", debilita il corpo per rafforzare l'anima. Il lato del male fa di tutto per ostacolare la discesa di anime sante, tra cui incitare l'invidia e le gelosie e la perdita di seme. Nel finale dei tempi gli intrusi scompariranno. E la conoscenza sarà tanta che le anime non verranno più dal lato dell'albero del bene e del male ma solo dall'albero della vita. Si può accedere ai privilegi del COHEN GADOL senza essere sacerdote di famiglia. Uno dei privilegi è attenuare il peccato originale di ADAM restituendo anime e evitando dolori e crimini che potrebbero queste indurre. I NAZIR, ad esempio, si rasano i capelli e non beveno vino. Sono misure per tenere il rigore e la severità a distanza.

Parashat Behaaloteja.
Behaaloteja (בהעלותך) è la 36a porzione della Torah settimanale e significa "quando si eleva" o "quando si solleva". Proviene da Numeri 8:1-12:16, facendo riferimento all'istruzione di Aaronne di accendere la Menorah, dove la fiamma doveva ascendere da sé. È interpretato come l'elevazione spirituale, l'illuminazione personale e la responsabilità di accendere la luce negli altri.
Il Zohar dice che questa sezione parla dell'albero della vita simbolizzata dalla Menorah. L'albero della vita è il Zohar che di riflesso è una cura del corpo. L'albero della vita unisce il mondo di sopra con quello di sotto. "I tre bracci del candelabro devono essere diretti obliquamente verso quello centrale". E' un'allegoria, il braccio centrale è la testa dove la fiammella è la bocca. I tre bracci obliqui sono orecchi, orifizi nasali e occhi. La parte destra rappresenta la clemenza ovvero gli avvocati difensori mentre la sinistra il rigore ovvero l'accusa. Mentre la bocca il giudice. E quindi chi sempre critica e opera maldicenza ha energie cosmiche che gli bloccano il lato della clemenza, al contrario chi usa solo il lato destro parla solo cose positive. Se i due lati sono equidistanti e c'è equilibrio allora quello è imparziale e giusto. Posto che comunque la clemenza esercita un'influenza maggiore rispetto alla severità. "Così come ti comporti nel mondo fisico nello stesso modo il mondo astrale si comporta con te". Se usi clemenza sarai giudicato con clemenza. "BERESHIT BARA ELOHIM ET HASHAMAYIM VE'ET HA ARETZ". In principio D'os creò HASHAMAYIM=cielo però lo dobbiamo leggere - dice il Sefer Yetzirah - ESH(fuoco) MAYIM(acqua). Creò il fuoco e l'acqua. Severità e Torah ovvero secreti del cielo. Dobbiamo scegliere se stare sotto l'influsso del karma o studiare i segreti del cielo e vivere eventi dolci. Sappiamo che grande è il merito di chi porta gente sul cammino corretto. D'altro canto per illuminare il prossimo bisogna illuminare noi stessi. Scendere tutto l'albero della vita fino a MALKUT e salire per il cammino centrale.

Parashat Schleaj Legó.
O Shelaj Lejá (in ebraico: ש ל ח-ל ך ), si traduce comunemente "invia per te" o "invia tu stesso", è la 37a porzione settimanale della Torah e la quarta del libro dei Numeri (Bamidbar 13:1-15:41). Il significato profondo e il contesto di questa parashat si concentra sull'episodio degli esploratori inviati da Mosè nella terra di Canaan ovvero la tera promessa.
"Esiste una porta che si chiama la porta di HBH. Apritemi la porta del giusto affinché possa entrare" Dice il Zohar. Significa che la connessione con D'os si ottiene attraverso YESOD di Yosef HaTsadik (il giusto). YESOD si divide in YUD \ SOD. Segreto della YUD è kether-jojma, ovvero segreto della meditazione per la connessione con D'os. Che ancora una volta è la connessione del fisico con lo spirituale durante la relazione coniugale. Gli esploratori sono una allegoria che si riferisce allo studio del Zohar e della torah: la porta del cielo. In questo momento è che gli esploratori parlano male della terra promessa e D'os si altera molto. E' il 9 di Av giorno di tishauer corrisponde alla distruzione dei 2 templi. Con questo evento si fa riferimento alle energie del male che stanno sempre in agguato e incitano alla maldicenza e alla perdita del seme. Se una persona non tiene sorte in un luogo, che cambi città o paese e avrà più fortuna. Il comandamento è mangiare pane kosher e fare il "BIRKAT HAMAZON".

Parashat Korah.
Koraj (o Koraj, Korah) è la porzione settimanale della Torah (numero 38) che racconta la ribellione di Koraj, un capo levita e cugino di Mosè e Aronne, contro la loro autorità nel deserto. Si trova nel libro di Bamidbar (Numeri 16:1-18:32) Siamo vicini a Pesaj quando la luna piena emette energie di liberazione dal velo che ci tiene in false credenze.
Quando si inizia con la calunnia e la diffamazione si innesca un processo anche nel mondo spirituale che separa le persone e si perde Shalom. E risolverlo è complicato. Bisogna agire nel mondo spirituale. Siamo sempre alle solite con il tema delle forze del male. Bisogna legarsi all'albero della vita e dimenticare l'esistenza di altre realtà. Che creano illusioni, si approfittano del velo davanti agli occhi causato dall'oscurità e che crea false credenze. E' l'eredità del peccato originale che ha creato la morte. "Comportati bene con D'os e lui ti sistema il resto". Se non vuoi rispettare questo precetto, facile! Inizia con calunnie e maldicenza. Quando ci accoppiamo dobbiamo guardare le virtù morali e non temi materiali perché al contrario è molto facile che si creino maldicenze e calunnie e arriva l'angelo della morte e finisce in separazione. Che si roflette nel mondo di sopra. E' una guerra dentro di noi tra materia e spirito. Sono i Leviti che nel mondo spirituale si interfacciano con questa realtà. La sapienza permette di illuminare la relazione spirito materia. E il sole sarà 7 volte più grande e la luna sarà come il sole. Questo ci permette di vedere con chiarezza. La coscienza si amplia e non permette che l'immaginazione abbia la meglio. PIDION ABEN, riscattare la colpa. Il riscatto del primogenito. Riscattare i livelli di anima ruaj, nefesh, neshama, shoresh ha neshama il motivo per cui ci siamo reincarnati ovvero risolvere seduzioni di vite precedenti. Mai ascoltare il primo impulso dell'IRA (primogenito) attendere qualche giorno.

Parashat Jukath.
Jukat, viene da Jot che significa "decreto" o "legge" non accessibile senza intercessione divina. (Numeri 19:1-22:1), affronta comandamenti riguardo alla Vacca Rossa (Pará Aduma) il cui significato sfugge allo stesso MOSHE. È un decreto divino che purifica l'impuro, insegnando obbedienza e fede al di sopra della ragione, inclusa la morte di Miriam, la roccia d'acqua e le vittorie militari.
Pará=vav Aduma=he, corpo e anima. La vacca rossa rappresenta il TSADIK, il giusto è lo stesso Mose che si rivela a Simon Bar Yojay in visione nella grotta e gli racconta tutti i segreti del Zohar. L'offerta della vacca rossa è per depurare l'infezione del male che cerca sempre di allontanarti dallo studio della Kabalah. E' rossa perché come la rosa cresce tra le spine, così il giusto viene al mondo senza debiti di vite anteriori e si trova a vivere nell'impurezza. Ogni volta che si parla di legge il riferimento è a JOJMA, la meditazione kabalistica. Basta chiudere la bocca e non parlare invano; D'os ti da la possibilità di vedere il mondo spirituale. E' il motivo per cui ha creato il mondo, per fare in modo che realizzi della sua esistenza. E il giusto è la connessione con D'os, colui che si fa canale di comunicazione e ci da il manuale delle istruzioni.

Parashat Balak.
Balak (Numeri 22:2-25:9), re di Moab, nemico di Israele, assolda lo stregone Bilam per maledire il popolo ebraico, ma D'o trasforma le maledizioni in benedizioni. Il significato centrale risiede nella protezione divina su Israele, la trasformazione del male in bene e la famosa esclamazione di benedizione: "Ma tovu ohaleja Iaakov" (Come sono buone le tue tende, O Giacobbe).
Passando al significato esoterico, innanzitutto, Balak è figlio di Tsefor. Che si può vocalizzare come Tseruf. Che significa permutazione, una proprietà importante delle lettere ebree oltre alla gematria.Dove una parola equivale a un'altra non solo in base al valore numerico che porta. Ma anche all'anagramma che forma con le stesse lettere. Ad esempio il tetragramma tiene 12 permutazioni e ognuna ha una virtù relativa al mese. TESHUVA invece è TESHUV HE ovvero tornare alla HE che significa salire a Binah e conoscere l'albero della vita ovvero il Zohar. Quindi, il saggio vede con gli occhi della Schekinah che significa attraverso la connessione con D'os. La benedizione scende quando c'è armonia nella dualità, nella coppia. Benedire il vino (Shabat e Yom Tov) fa in modo che il corpo crei un recipiente ricettivo per i segreti del cielo. La Pitum Ketoret, ovvero l'orazione con le istruzioni per l'incenso, contiene nomi di D'os; gli 11 ingredienti puliscono 11 peccati corrispondenti 1/ idolatría 2/ blasfemia 3/ incesto 4/ furto 5/ parlare male del prossimo 6/ falsa testimonianza 7/ negar la giustizia, denigrare il seme 8/ giurare invano 9/ aggredire il bene altrui 10/ tenere pensieri malvagi 11/ discordia tra fratelli.

Parashat Pinjas.
Pinjas (Numeri 25:10-30:1) narra come Pinjas, nipote di Aarón, riceve un «patto di pace» e il sacerdozio perpetuo per detenere la piaga di Baal-Peor, attuando con desiderio divino. La porzione tratta la transizione a Josué, il censo di Israele, la eredità delle figlie di Tzelofjad e le festività, evidenziando i temi della giustizia e della pace. Ma in tutta la storia, che è il cappello alla Bibbia, lo scenario da sottolineare è quello in cui Bilam e Balak nemici giurati di Israele capiscono che con le arti magiche e la delegittimazione dell'avversario non riescono ad avere la meglio perché Israele è il popolo di D'os. Allora cercano di inimicare Israele al creatore. Come? Con la prostituzione. Si crea un clima di promiscuità e liberalità che quasi manda tutto all'aria. Pinjas davanti all'atto sessuale in publico di Zimri e Cozbi li uccide con una lancia. Da una parte D'os si solleva da un'altra deve gestire l'inadempimento del mandamento di non uccidere tanto più da parte di un sacerdote. Pinjas subisce rivendicazioni da parte della tribù di Shimon. La sua anima però era già uscita dal corpo ancora in vita, entrano in Pinjas le anime dei figli di Aronne morti nel tempio per un fuoco anomalo.
Riguardo alla lettura di Simon Bar Yojay, Pinjas uccise con una lancia. Che in ebreo si dice ROMAJ=resh-mem-jet=248. Il numero degli organi del corpo umano e il numero delle parole della SHEMA ISRAEL. Gli errori sessuali si puliscono con le 248 parole della Shema=50 come le porte di accesso a Binah e anche ADONAY+YHVH. Pinjas è la nostra coscienza e Zimri e Cozbi siamo noi tutti quando cediamo alle tentazioni del corpo. 9 e 10 di Tishri vispera e Yom Kippur, Atzilut frena le forze della severità, bisogna osservare diverse accortezze: digiuno, mikve, non indossare cuoio, orazioni varie, ecc. D'os ha fatto un patto con ISRAELE e con il mondo intero. Di non distruggere la Terra, che già avrebbe dovuto essere distrutta. L'arcolbaleno è il simbolo di tale patto. Azzurro, rosso e bianco i tre colori fondamentali che fanno riferimento a Abraham, Isaac e Jaacob. "L'unica cosa che da abbondanza in questo mondo è la YUD di JOJMA". Che significa? E' il tetragramma aperto con YUD (YUD-VAV-DALET/HE-YUD/VAV-YUD-VAV/HE-YUD). 4 YUD=40, numero ricorrente nei testi sacri, il livello dove si distingue il bene dal male.

Parashat Matot.
Matot (Numeri 30:2-32:42) tratta principalmente della responsabilità della parola (leggi di promesse e voti), la guerra di vendetta contro Midian per il suo ruolo nel degrado morale di Israele, e l'accordo delle tribù di Gad e Ruben per stabilirsi a est del Giordano, impegnandosi a guidare la conquista di Canaan.
Riguardo alla lettura del Zohar, dice che è proibido unirsi con donne idolatre. Perché sono incontinenti nel desiderio di ricevere e hanno perso qualsiasi tipo di vergogna. Mentre l'anima di Israele appartiene al lato della misericordia. E nell'unione matrimoniale la misericordia deve vincere sul rigore. Pertanto bisogna essere un patriarca per potersi unire con una "idolatra" senza subirne le conseguenze. Inoltre si menziona la legge del "Levirato" per cui una donna vedova senza figli dovrebbe sposarsi con il fratello del defunto affinché egli si reincarni e possa soddisfare il comandamento di fare figli.

Parashat Masei.
La Parashat Masei (Numeri 33:1-36:13) conclude il libro dei Numeri ripercorrendo i 42 accampamenti dell'esodo dall'Egitto alla Giordania, elenca i confini della terra di Canaan, ordina l'espulsione dei Cananei, stabilisce città di rifugio per gli omicidi involontari e regola l'eredità delle figlie di Tzelofjad.
Questa parashat non è presente nel Zohar. Viene dal passaparola tra kabalisti, è frutto della ricerca del maestro Gozlan. Le 42 tappe fanno riferimento al nome di D'os dell'Ana Becoaj. E sono tappe di elevazione per arrivare alla meditazione. Israele è, ancora una volta, uno stato di coscienza equivalente a TIFERET. La virtù di portare gente in Teshuva. E apprendere a difendersi dalle energie del male che si nutrono di perdita di seme, maldicenza, invidia. E' importante per le classi dirigenti tenere profezia, tutti gli imperi finiscono per cadere, se si lascia la spiritualità fuori la porta, e lo continuiamo a vedere nei giorni nostri. Il 15 di Av, luna piena di Leone, è un giorno propizio per i matrimoni. Gli incontri tra anime gemelle sono gestiti da D'ios e dipendono dai meriti acquisiti dalla persona.

Parashat Devarim - VaetJanan.
Inizia il libro del Deuteronomio che consiste nelle ultime 10 Parashiot del quinto e ultimo libro del Pentateuco. Sono principalmente una serie di discorsi finali di Mosè alla nuova generazione di israeliti nelle pianure di Moab, poco prima di entrare nella Terra Promessa. Deuteronomio significa "seconda legge" o "ripetizione della legge", poiché Mosè rivede, spiega ed espande l'alleanza e i comandamenti precedentemente dati sul Sinai, enfatizzando l'amore, l'obbedienza esclusiva a Dio e la giustizia sociale. In particolare Vaetjanan (ו א ת ח נ ן) significa "e supplichei", "ho implorato" o "implorato" in ebraico. È la prima parola della parasha (porzione della Torah) numero 45, che si trova in Deuteronomio 3:23-7:11, dove Mosè prega Dio di entrare nella terra di Israele. Anche in questo caso molte parashiot non vengono con il Zohar sono frutto del passaparola tra kabalisti.
Dice l'interpretazione del Zohar che la Torah è stata proposta ai 70 paesi però è stata rifiutata perchè venivano imposte condizioni come "non uccidere" o "divieto di adulterio". Il Mashia esporrà la nuova Torah con una forma diversa. Permetterà a tutti di capire le leggi di causa ed effetto che dominanio la sfera materiale. Le lacrime che vengono con la teshuva devono essere di pentimento e non di tristezza. E' un processo durante lo studio che addolcisce il cuore, mentre scorrono le immagini di vita e le emozioni associate agli errori commessi. E inizi a vedere il mondo spirituale. La cui mancanza è ciò che crea sofferenza nelle persone, in termini cabalistici è la mancanza della unione della HE del mondo di sotto con quella di sopra. E la unione di ELOHIM con YHVH. La mattina e in qualsiasi occasione bisogna ringraziare il creatore, tutto quello che abbiamo è frutto del creatore. Tutti quelli che si dedicano allo studio del Zohar e ai suoi precetti non teme le insidie di questo mondo perché si attacca all'albero della vita. HBH si siede sul trono quando c'è JESED. Il Shofar porta misericordia. E HBH ritornerà a sedersi con la prossima Torah che verrà consegnata dal Mashia. L'albero del bene e del male è rappresentato dai 5 sensi del mondo materiale che rappresentano il principio femminile ovvero basarsi sulle percezioni dei sensi che sono facili da ingannare e non ci fanno vedere la realtà. Lo studio dei segreti del Zohar ci tiene legati all'albero della vita. Nel mondo futuro tutti praticheranno meditazione cabalistica e conosceranno HBH.

Parashat Ekev Ree.
Ekev (Deuteronomio 7:12-11:25) tratta delle conseguenze dell'obbedienza ai comandamenti, concentrandosi sulla ricompensa della prosperità e la fedeltà a D'o entrando nella Terra Promessa. Moshe mette in guardia contro la superbia, ricordando che la terra è un dono, non un merito proprio, e rafforza l'importanza di amare e servire D'o.
Non esiste nel Zohar questa parashat. I commentaristi dicono che quando si fanno bendizioni chi la da riceve una parte della stessa. Stesso discorso per chi risponde AMEN. L' OLAM ABBA è ATZILUT una fonte inesauribile. Il libero arbitrio tiene 3 limiti: razziale perché quando nasci non sai chi nascerai, limite di genere perchè se nasci maschio o femmina incide, sociale perchè la realta in cui si nasce determina le credenze. La maledizione non entra se c'è bendizione. Ovvero solo per difetto di benedizione può avere effetto su una persona. Il male si intromette quando la persona non ha difese. "Non cuocerai il capretto nel latte della madre": Il latte è la metafora della dimensione spirituale mentre il capretto è ESAV. Non mischiare sacro con profano, logica con intuizione ovvero non fare riformismo su temi che dipendono da piani diversi da quello materiale.

Parashat Shofetim.
Shofetim significa "Giudici" siamo in Deuteronomio 16:18-21:9 è una sezione fondamentale della Torah focalizzata sull'istituzione di un sistema giudiziario equo e la struttura di governo nella terra di Canaan.
Questa parashat dice il Zohar è tutta passata a Simon Bar Yojay dal "pastore fedele" ovvero Mosé Rabenu che si palesa nella grotta. Le tipologie di morte riconosciute dai tribunali celesti, con riflesso nel mondo materiale, sono: lapidazione, fuoco, strangolamento e decapitazione. Parliamo di morte dell'angelo del male. YHVH è la spada per uccidere SAMAEL. YUD meditazione, VAV relazione coniugale. E poi da tutte le combinazioni che creano la morte delle energie negative per mezzo della HE. Sono tutte sentenze per l'angelo della morte no per persone fisiche. Quello che si gudica nei tribunali celesti sono le intenzioni durante l'atto coniugale in sostanza.

Parashat Ki Tetze.
Ki Tetze (Deuteronomio 21:10-25:19) è una delle porzioni più dense della Torah, con 74 comandamenti (mitzvot) che regolano la vita quotidiana, la famiglia, la morale e la guerra. Si concentra sulla creazione di una società giusta ed etica, affrontando temi come la restituzione degli oggetti smarriti, la legge del figlio ribelle, la moralità in guerra, il matrimonio, il divorzio, la giustizia sociale e la cura dei vulnerabili.
Dice il Zohar che nessun peccato è tanto grave quanto la calunnia. Il 9 di Av è quando sono stati distrutti i 2 templi a causa della maldicenza dei c.d. esploratori, in cui si osserva un giorno di lutto con 26h di digiuno. Con la calunnia è stata anticipata una pena, allo stesso modo si può anticipare un'allegria e per la legge di equilibrio dell'Universo verrà mandato un evento per compensare e arrivano miracoli. "Non c'è regalo più grande che può farti HBH che restituirti la vista" ovvero vista spirituale. Tutte le forze del rigore vengono da Geburah ovvero Marte. Isaac che si sposa con Rifka è la ricetta per addolcire l'amarezza del lato sinistro. "Se un uomo viola una giovane vergine deve pagare 50 monete per castigo" l'uomo è il corpo, la vergine è l'anima, 50 sono 25 l'orazione della Shema Israel e 25 la frase finale MALKUTO LEOLAM VAED. Quindi significa che bisogna meditare e orare per proteggere l'anima. A questo punto diciamo che il concetto è abbastanza chiaro. La persona che durante il giorno medita e ora, il demonio SHED si trasforma in angelo SHADAY stessa numerologia di METRATRON 314. La forza del popolo giudio è la conoscenza astrale che si concreta nel calendario. Digiuni, preghiere e osservazione delle festività: PURIM, PESAJ, SUKOT, PURIM, JANUCA. ROSH HASHANA. 54 SHABATOT. Inoltre durante la settimana l'energia della severità è emessa il martedi e gli effetti si vedono il giorno prima e il giorno successivo. Quindi MARTEDI è un giorno positivo per iniziare relazioni. Mentre no a LUNEDI, MERCOLEDI e GIOVEDI. Bene gli altri giorni della settimana dove VENERDI e SABATO sono giorni sacri. La prima metà del mese, da LUNA NUOVA a LUNA PIENA energia positiva, la seconda metà no. Eccezione il mese di AV con la luna in LEONE, dove la prima metà è da evitare. VENERE che è una pianeta molto luminoso, sembra una stella, risulta molto positivo ed è associato a NETZAJ. ESH NOGA in ebreo è il riferimento alla Sinagoga (fuoco di Venere) e a DAVID e AARON. In contrapposizione a ESH MAADIN (fuoco di Marte). MOSHE asociato a NETZAJ è riuscito a temperare il fuoco rosso di Marte con quello bianco di Venere ed è associato ad entrambi. Tutta questa conoscenza per difendersi dagli attacchi di SAMAEL e LILIT. Per distruggere il creato e ottenere potere cercano di intercettare, a loro favore, tali energie. E farti commettere errori in nome di una fuorviante spiritualità materiale tesa a perdita di seme, promiscuità, invidia, maldicenza, etc...

Parashat Ki Tavo.
Ki Tavo (Deuteronomio 26:1–29:8) descrive le leggi per l'ingresso nella Terra di Israele, con particolare attenzione alla gratitudine e alla responsabilità sociale. Include il rituale di portare le primizie (Bicurim) al Tempio, la dichiarazione delle decime per i bisognosi e l'istituzione di benedizioni e maledizioni sui monti Guerizim ed Ebal
Anche in questo caso i commenti sono orali e non presenti nel Zohar. Tutte le maledizioni presenti in questa sezione vanno lette al contrario. Ovvero in forma negativa, se non fai tal cosa o se fai il contrario ti puoi aspettare cose positive. Se segui solo il significato letterale PSHAT rimani nella dimensione materiale. Si tratta di controllare le "primizie emozionali". Ovvero il primo impulso è quello animale istintivo e va trasformato in positivo che è l'impulso dell'anima e viene in seconda batruta con la calma e la pazienza. Ira in comprensione, invidia in allegria, orgoglio in umiltà, odio in amore, ecc... A tal proposito se analizziamo la parola PERED (mula, asino) manca la SAMEK di SOD. In parallelo alla parola PARDESH (paradiso). PE=PSHAT (letterale), RESH=REMESH (metafora), DALET=DRASH (aneddoto), SAMEK=SOD (segreto). Senza lo studio dei segreti del cielo sei una mula che non può procreare. E non vai da nessuna parte perché non unisci YESOD con MALKUT. "Sacrificare il primogenito eccetto la mula" significa sacrificare il primo istinto emozionale corporale e animale, aspettare il secondo impulso che è quello dell'anima. E che permette di trasformare il male in bene, il rigore in misericordia. Nelle orazioni vi sono preghiere seduti e altre in piedi, simboleggia il passaggio dal mondo materiale a quello spirituale per ricevere la luce di ATZILUT. Praticare l'ospitalità nella nostra casa è la simbologia dell'ospitalità di D'os nella persona stessa. Esempio LOT nell' evento di SODOMA e GOMORRA che si salva per essere stato ospitale. La pioggia è sinonimo di benedizione.

Parashat Nifsavim.
Nitzavim (Deuteronomio 29:9-30:20) descrive le leggi per l'ingresso nella Terra di Israele, con particolare attenzione alla gratitudine e alla responsabilità sociale. Include il rituale di portare le primizie (Bicurim) al Tempio, la dichiarazione delle decime per i bisognosi e l'istituzione di benedizioni e maledizioni sui monti Guerizim ed Ebal
Dice il Zohar che il Mashia viene da una famiglia normale, ovvero non così pura come quelle in cui nascono i TSADIKIM, ma con un fuoco dentro capace di influenzare masse. Dovrà fare prima TESHUVA lui e poi come una locomotrice trascinare tutti. Ci sono 2 tipi di culture idolatre 1)EDOM Roma 2)ISMAEL mondo arabo, dice S.B.Y che i secondi sono più difficili e impermeabili al cambiamento. Tutti i TSADIK che sono venuti prima hanno contribuito ad aprirgli la strada. Il Mashia è simbolizzato dal rogo ardente, BRIT ESH che è una permutazione di BERESHIT, alleanza del fuoco. E' un'anima di alto voltaggio e si fa riferimento ad ABRAHAM che è l'unico che è sopravvissuto al forno ardente. C'è un eco di pensiero che continua nei tempi, per esempio l'evento della consegna della TORAH o il pensiero dei grandi cabalisti che hanno vissuto tanto in Israele come in Spagna o altri paesi di tradizione ebraica. Solo 2 tribù hanno ereditato il conoscimento della Torah, LEVI e YEHUDA. Le anime discendenti delle altre soffrono perché non hanno la difesa immunologica offerta dalla conoscenza. Il MASHIA risolverà tale situazione. I saggi dicono che già dal 2000, il MASHIA, è tra noi, si paleserà nel momento in cui tutte le anime presenti nel MATAN TORAH, momento della consegna della Torah, sono venute al mondo. Fondamentalmente, ciò che ci separa da D'os è questo velo che non ci permette di vedere il mondo spirituale. Solo con la conoscenza si può eliminare lo strato di oscurità. Ci sono anime solo macchiate e anime totalmente appartenenti al male e frutto del peccato originale. Ciò crea e causa dolore. Quando ritorniamo al Giardino dell'Eden avremmo imparato la lezione e ci guarderemo dal disobbedira all'ordine divino. Siamo scesi per sanare quell'errore e confrontarci con il male per trasformarlo in bene. Perché solo in questa dimensione c'è la possibilità di vicinanza tra elementi duali. In ATZILUT non esiste il male e per arrivare a tale stato di coscienza la strada è quella della meditazione e della conoscenza.

Parashat Vayelek.
Vayelek (Deuteronomio 31:1-30), il cui nome significa "e fu", segna gli ultimi momenti di Moshe prima della sua morte. Si concentra sulla transizione della leadership a Yehoshua (Joshua), la consegna finale della Torah e l'ordine di riunire il popolo (Hakhel) per ascoltare la parola di Dio, segnando un passaggio dalla riflessione (Nitzavim) all'azione.
Dice il Zohar che a ISRAELE D'os gli da 3 nomi: primogenito, kadosh e fratello. E lo nomina ambasciatore del mondo divino sulla terra. I tre fratelli MOSHE, AARON e MIRIAM rappresentano le tre sefirot NETZAJ, HOD e YESOD. I rispettivi nomi sono YHVH TZEVAOT, ELOHIM TZEVAOT e EL SHADAY. Se il popolo di Israele si è beneficiato dei favori celesti è per merito dei 3 fratelli. Si parla poi del tema dell'anima gemella, D'os fa in modo che si incontrino, ovviamente, se c'è il merito. E causa morte di mariti e mogli precedenti per combinare il matrimonio. Infine AMEN è una parola che attrae bendizioni. E' composta da ALEPH-MEM-NUN. Dove la ALEPH rappresenta KETHER ed è un pozzo profondo da dove vengono tutte le benedizioni. MEM è un fiume che scorre senza fermarsi. Mentre NUN è di carattere femminile e ricettrice. Quando pronunciamo la parola AMEN creiamo angeli che ci assistono nel momento della morte e ci aiutano nel trapasso.

Parashat Haazinu.
Haazinu, il cui nome significa "Ascoltate" o "Prestate attenzione", è la penultima parte del libro del Deuteronomio (32:1-52). Consiste principalmente in un cantico poetico di 70 versi dove Mosè convoca il cielo e la terra come testimoni, riassumendo la storia, l'infedeltà e la redenzione futura del popolo di Israele.
Il Zohar dice che Moshe chiama al popolo di Israele santo. Kadosh significa che è capace di entrare in altri stati di coscienza. Si ottiene il passaggio attraverso la meditazione cabalistica. Dal mondo sensoriale esterno, a quello interno. MEM APERTA a MEM CHIUSA. I sensi si fondono e sperimentiamo fenomeni di sinestesia, SENTIRE UN IMMAGINE o VEDERE UNA VOCE. Quindi santo è colui che medita. MOSHE si poneva sullo stesso piano dei SARIM senza intermediari tra lui e D'os. Anche dentro la terra fisica abitano intelligenze astrali. E la TORAH con tutti i nomi di d'os codificati e molto di più rappresenta un eredità e un tesoro inestimabile. Ovvero il potere di dare ordini al cielo e alla terra. Il karma si può anche fabbricare. Però con la condizione di tenere un cuore dolce e ciò si ottiene solo con lo studio del Zohar. D'os è unico come l'albero delle mele dice S.B.Y. I 3 patriarchi rappresentano tre colori: ROSSO, BIANCO, VERDE in alcuni alberi della vita sono equiparati a GEBURAH, JESED, TIFERET quindi ISAAC, ABRAHAM, YAACOV. HBH è anche chiamato cielo dunque i segreti del cielo sono i segreti di ADONAY. D'os creò 7 pianeti che esercitano influenza sulla terra relazionati con rispettivi 7 firmamenti. SHABTAY-SATURNO-VILON / TSEDEK-JUPITER-RAKIA / MAADIM-MARTE-SHEKARIMA / JAMA-SOLE-ZEBUL / NOGA-VENUS-MEON / KOCAV-MERCURIO-MEJON / LEVANA-LUNA-ARABOT. Nel "Cantico dei cantici" Salomone rivela i segreti dei segreti.

Parashat Vezot Haberaja.
Vezot Haberaja (in ebraico: ו ז את ה ב ר כ ה, "E questa è la benedizione") è la cinquantaquattresima ed ultima porzione settimanale (parashá) della Torah. Comprende i capitoli 33 e 34 del libro del Deuteronomio (Devarim). A differenza delle altre parashot, questa non viene di solito letta in un Shabbat ordinario, ma è riservata esclusivamente alla festa della Simjat Torà, momento in cui si celebra la fine del ciclo annuale di lettura e l'inizio immediato del successivo con la Genesi.
Dice il Zohar che è Moshe che parla prima della sua morte. E sappiamo che più ci si avvicina alla morte più l'anima si stacca dal corpo e la benedizione è più efficace. Quindi più ci si stacca dalla dimensione fisica maggiore la forza spirituale. La benedizione tiene 3 nodi: Moshe, la Torah e D'os. Prima di morire con il RUAJ HA KODESH, l'anima di ADONAY presente, Moshe lascia il testimone al popolo di Israele, chiedendo lo studio dei secreti del cielo. Quindi studiando il Zohar si attiva la benedizione di Moshe. Quando verrà il Mashia ISRAELE si chiamerà YESHURUM=VISIONE ovvero capacità di vedere oltre il velo, meditazione. Con i nuovi segreti del cielo del Mashia si elimina la dualità e le controversie tra opposti. Quando ripeti una orazione e una meditazione per una richiesta e necessità determinata, alla fine il cielo te la concede. La Torah è un regalo di matrimonio. Colui, che posiziona, con il capofamiglia a nord-est avrà abbondanza. La morte di Moshe è un mistero perché non è stato interrato, è andato via con tutto il corpo come Enoch e Elias.


Zohar - Albert Gozlan - trascrizione del corso Zohar dal canale youtube Kabala Mashiah...

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Le fonti dei contenuti e descrizioni delle singole parashiot, sono sintesi dai testi originali e delle interpretazioni di cui sopra, e della IA di Google, ovvero dei vari siti internet che parlano di Torah.

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